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06

Mar

2013

Una lettera dall'Africa... Stampa
Scritto da Ila   

bambini_a_scuola

Esiste un modo di viaggiare la cui prima caratteristica è la consapevolezza: di sé e delle proprie azioni.

Esiste un modo di viaggiare che porta alla conoscenza della realtà sociale, culturale, economica ed ambientale del Paese che si sta visitando.

Mi riferisco ad un viaggiare etico e consapevole, che va incontro alla gente ed alla natura del posto con rispetto e disponibilità. Un turismo che sceglie di non avallare distruzione e sfruttamento, ma si fa portatore di quelli che ritengo siano i principi universali fondamentali: equità, sostenibilità e tolleranza.

Flavio Nadiani, Marco Di Nardo e gli altri volontari de La Maison de la Joie hanno scelto QUESTO modo di viaggiare. Hanno sposato la scelta del turismo responsabile.

E proprio da lì, da La Maison de la Joie, una missione, un rifugio in Benin per bimbi che hanno vissuto il dramma della schiavitù, alcuni giorni fa, Rob ed io abbiamo ricevuto la lettera di Flavio... 

 

Cari Ila&Rob,

nonostante i problemi e le vicissitudini avute in quest'ultimo anno, La Maison de la Joie procede con la sua missione: che è quella di stare SEMPRE dalla parte dei bambini indifesi ed umiliati.

Per fare questo abbiamo dovuto pagare un prezzo altissimo, in termini morali e affettivi, sia in Benin che in Italia.

La sofferenza ci ha portato notti insonni, rughe nuove, capelli sempre più brizzolati e cuore a volte pesante...Sappiamo che non siamo stati perfetti, anche nel voler fare del bene, e mai forse lo saremo, ma quello che è certo è che ogni volta cerchiamo di interpretare con umiltà cosa è bene e cosa è male, cosa è giusto e cosa è invece sfruttamento.

Questo alcuni non l'hanno voluto capire.

La vita è fatta di sogni, ma poi è la cruda realtà quella che ogni giorno ci sveglia e ci interpella ad una risposta che deve essere costante. La poesia diventa prosa, ma guai a colui che toglie la speranza negli occhi di un bimbo, non sarà mai degno della nostra considerazione e amicizia.

Nella speranza di vedervi e sentirvi presto, vi saluto caramente. 

Flavio

 

Ad un grande senso di ammirazione e di stima, si aggiunge un forte desidero: quello di essere lì, con gli amici de La Maison de la Joie. E il desiderio di far parte di un grande progetto, quello di riuscire a donare ai bimbi meno fortunati un diritto fondamentale: il futuro.

Ila

 


Con il consenso di Marco, vera anima del Petit Journal, pubblico la prima pagina del giornale della CASA DELLA GIOIA.

 

Le_Petit_Journal_2_Pagina_1

(Leggi anche "Ouidah, la Porta del non ritorno", di Flavio Nadiani).

 


 

 

Commenti   

 
0 #4 Singer70 2013-03-18 13:43
Bell'articolo!
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+2 #3 alessio 2013-03-06 18:03
Be' basta girare sul web per capire che la cura da te mostrata nel descrivere il lavoro di questi volontari e' sintomo di una sensibilita' rara se non unica
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+5 #2 Marco 2013-03-06 16:00
...l'articolo è veramente bello e centrato su quelli che sono i motivi che ci spingono a fare tutto ciò che facciamo, ovviamente nel nostro piccolo essendo un granellino di sabbia…in un deserto di bisogni…
Un grazie grandissimo

Marco
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+2 #1 Antonio 2013-03-06 15:52
Cara Ila, hai scritto questo articolo col cuore. L'ho sentito.
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